Domande&Risposte Criminalistica - ISF | Istituto di Scienze Forensi Milano - Treviso - Bolzano - Reggio Calabria - London - Malta

Search
Vai ai contenuti

Menu principale:

Corsi e Master
ISF College | Scuola di Criminalistica











Domande&Risposte
Cosa studia la Criminalistica?
La Criminalistica, detta anche "scienza delle tracce", riguarda tutti gli accertamenti tecnici che vengono effettuati nell’ambito delle attività investigative in seguito a un evento criminoso. Pertanto, il criminalista è colui che si avvale di conoscenze e competenze scientifiche specifiche per far "parlare" la scena del crimine. Il criminalista è, in pratica, un “investigatore scientifico”.

Quali sono gli impieghi del criminalista?
Il criminalista è un professionista che applica tecniche e metodologie scientifiche a supporto delle tradizionali investigazioni di carattere giudiziario ai fini dell’accertamento di un reato. Quindi, il criminalista può lavorare come ausiliario di polizia giudiziaria o consulente tecnico del giudice, sia in sede civile che penale, e trova largo impiego nell’ambito delle “indagini difensive” ai sensi della legge 7 dicembre 2000, n. 397. Questa legge permette agli avvocati di dare corso, tramite investigatori privati e consulenti tecnici (criminalisti), ad attività investigative a supporto della difesa del proprio cliente.
Inoltre, oggi, il Criminalista può operare anche nel settore aziendale. Ad esempio nell’ambito bancario e assicurativo per quanto riguarda frodi, contraffazioni, incidenti, simulazioni ecc., per le aziende in merito alla sicurezza e alla difesa, nonché per il privato cittadino.

Che differenza c’è tra criminologo e criminalista?
La criminologia è la scienza che studia i reati, gli autori dei reati, le loro vittime, le tipologie di condotta criminale (e la conseguente reazione sociale), le forme possibili di prevenzione e controllo del crimine e i metodi per il reinserimento sociale dei rei. Quindi, il criminologo non esegue né sopralluoghi tecnici né repertamento, documentazione, conservazione o analisi delle tracce (chimiche, fisiche, biologiche o digitali) ma si occupa più che altro degli aspetti psicologici, sociologici e, ultimamente, anche di quelli neuroscientifici del crimine, del criminale e della vittima. Le attività di investigazione scientifica (repertamento, documentazione, analisi e conservazione delle tracce), vengono invece svolte dal criminalista.

Il criminalista, com’è inquadrato dal punto di vista giuridico?
La professione di criminalista rientra nell’ambito della legge 14 gennaio 2013, n. 4 che disciplina le professioni il cui esercizio non è vincolato all’iscrizione ad ordini o collegi professionali.
Qui di seguito riportiamo alcune delle professioni di cui alla legge 4/2013:
  • Amministratori immobiliari
  • Antropologi
  • Archeologi
  • Chef
  • Consulenti ambientali
  • Consulenti coniugali e familiari
  • Consulenti igiene alimentare
  • Consulenti di direzione
  • Counselor
  • Criminalisti
  • Criminologi
  • Designer
  • Enologi
  • Fisici
  • Formatori
  • Gemmologi
  • Giuristi d’impresa
  • Grafologi
  • Guide ambientali ed escursionistiche
  • Informatici
  • Kinesiologi
  • Manager sportivi
  • Musicoterapisti
  • Naturopati
  • Numismatici
  • Operatori shiatsu
  • Osteopati
  • Pedagogisti
  • Podologi
  • Progettisti di interni
  • Sociologi
  • Sommelier
  • Stilisti di moda
  • Tributaristi
  • Traduttori e interpreti
…e molte altre ancora.

I vostri Corsi di Criminalistica sono riconosciuti?
Prima di rispondere a questa domanda, è bene precisare che la formazione e la qualificazione della maggior parte delle professioni di cui alla legge 14 gennaio 2013, n. 4, in cui rientra quella di criminalista, non sono soggette né alla vigilanza del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, né a quella di Ordini o Collegi professionali. Della materia se ne occupa, con l’entrata in vigore della legge sopra citata, il Ministero dello Sviluppo Economico.
I corsi e i master erogati dall'Istituto sono riconosciuti dall’Associazione Nazionale Criminologi e Criminalisti, sia per quanto riguarda la tipologia della formazione sia in relazione all’attività di tirocinio prevista dallo Statuto dell’Associazione. Pertanto, terminati gli studi, senza sostenere ulteriori esami, è possibile iscriversi all’Associazione in qualità di Criminalista Professionista ottenendo l’Attestato di qualità e qualificazione professionale dei servizi prestati prevista dagli artt. 4, 7 e 8 della legge 14 gennaio 2013, n. 4.

Al termine degli studi, che titolo si consegue?
Questa è una domanda “tipica” che ci viene posta da molti aspiranti Allievi Criminalisti italiani. Sottolineiamo “italiani” perché nel nostro Paese prevale ancora una certa cultura che fa del “titolo” e del “valore legale” la garanzia di frequentare un percorso di studi valido che fornisce altresì maggiori possibilità di trovare un’occupazione o esercitare una professione. Non sempre e non per tutte le professioni è così, soprattutto per quelle in cui scarseggia l'offerta universitaria.
Per quanto concerne il “titolo”, intanto è da premettere che il “valore legale” è una particolarità tutta italiana, tant’è che, da molti anni, vi sono diverse proposte parlamentari per abolirlo. In secondo luogo, il valore legale, in Italia, serve solo per le seguenti ragioni:
  • nel sistema scolastico e universitario per proseguire gli studi (dalle scuole medie alle superiori, dalle superiori all’università ecc.);
  • per partecipare ai concorsi pubblici (i concorsi pubblici per criminalisti non esistono);
  • per ottenere un livello lavorativo più alto come dipendente di aziende in base ai contratti collettivi di lavoro (ma non sempre);
  • per accedere agli esami di Stato al fine di esercitare determinate professioni (medico, avvocato, psicologo, assistente sociale, ingegnere, commercialista ecc.);
  • per ottenere determinate licenze (es. investigatore privato titolare di licenza, agente immobiliare, parrucchiere ecc.) a norma delle leggi statali o regionali o dei regolamenti delle camere di commercio.
Invece, per molte professioni, compresa quella di criminalista, salvo alcune eccezioni, i titoli che definiscono gli “esperti” in campo giudiziario e stragiudiziale, sono le attestazioni e le certificazioni conseguite presso gli enti di formazione del settore (come il nostro Istituto) e/o presso le aziende produttrici di strumentazione e materiale di consumo per le investigazioni scientifiche (il nostro Istituto è partner di diverse di queste aziende riconosciute a livello mondiale).
I criminalisti che intendono ottenere maggiore credito presso i terzi in termini di qualità dei servizi prestati, hanno la facoltà di richiedere l’iscrizione ad associazioni professionali come l’Associazione Nazionale Criminologi e Criminalisti che rilasciano ai propri iscritti l’Attestazione di qualità e qualificazione dei servizi prestati dal professionista. L’Attestazione ha validità annuale ed è riconfermata l’anno successivo se il criminalista rispetta i regolamenti dell’Associazione (codice deontologico, obbligo di aggiornamento ecc.).
Ultimati con successo i corsi o i master di Criminalistica, viene rilasciato quanto segue:
  • la pergamena (in italiano e in inglese) riportante la denominazione del corso;
  • l’attestazione degli studi (in italiano e in inglese) riportante l’elenco degli insegnamenti e le votazioni degli esami. Questo documento è il riassunto delle conoscenze e delle competenze conseguite con cui l'Istituto di Scienze Forensi attesta la capacità di usare gli strumenti e i materiali per le investigazioni scientifiche in dotazione alla Scuola di Criminalistica;
  • certificato valido per l’iscrizione all’Associazione Nazionale Criminologi e Criminalisti in qualità di Criminalista Professionista.

Con l’attestazione conseguita dopo i tre anni, potrò entrare nella polizia scientifica?
No, in Italia non esiste un “titolo di studio” specifico, come avviene in altri Paesi del mondo, che permette di entrare nella polizia scientifica, né dei Carabinieri né della Polizia di Stato.
Per entrare nel R.I.S. dei Carabinieri esistono due strade. La prima è quella che riguarda i cosiddetti “ruoli normali” per i quali è necessario essere già un carabiniere, un appuntato o un sottufficiale dell’Arma. I concorsi interni all’Arma per i ruoli normali, sono generalmente a cadenza annuale ma, come detto prima, è necessario aver maturato un’esperienza di servizio prima di poter partecipare alle selezioni.
L’altra strada per entrare nel R.I.S. è quella del concorso per il “Ruolo tecnico logistico”. A questi concorsi si può partecipare da “esterno”, quindi senza essere già in servizio nell’Arma.
Per partecipare ai concorsi del Ruolo tecnico logistico, è necessario aver conseguito una laurea magistrale a ciclo unico (5 anni o 6 per medicina) oppure una laurea magistrale “3+2” in vari indirizzi che si basano sulla specifica attività che si andrà a svolgere (medica, biologica, chimica, fisica, ingegneristica, psicologica ecc.). Inoltre, bisogna aver precedentemente superato l’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione (previo tirocinio) ed essere iscritti all'albo professionale di riferimento (es. albo dei biologi, albo degli ingegneri, albo degli psicologi ecc.).
I concorsi per ufficiale del Ruolo tecnico logistico dei Carabinieri vengono indetti solo su necessità, quindi è possibile che, tra un concorso per biologo o ingegnere o psicologo e quello successivo, passino diversi (se non parecchi) anni.
Per quanto riguarda la Polizia di Stato, invece, abbiamo i concorsi divisi in “area operativa” e “area tecnica”. All’area operativa si accede tramite i concorsi per agenti, ispettori o commissari i quali andranno ad occuparsi dei compiti “classici” di polizia (ordine pubblico, polizia giudiziaria ecc.).
L’area tecnica, che riguarda la polizia scientifica ed è quella che ci interessa, comprende i ruoli di operatore, revisore, vice perito, direttore tecnico e medico della Polizia di Stato. In base alla tipologia del ruolo che si andrà a ricoprire, è richiesto un determinato titolo di studio che va dalla scuola dell’obbligo per gli operatori fino alla laurea magistrale (ciclo unico o 3+2), unita all’abilitazione per l’esercizio della professione, previo superamento dell’esame di Stato, e alla relativa iscrizione all’albo professionale di riferimento (albo dei medici, albo dei biologi, albo degli ingeneri, albo degli psicologi ecc.).
Anche i concorsi nella Polizia di Stato non sono su base annuale ma vengono indetti al bisogno e, quindi, tra un concorso e l’altro trascorrono di norma diversi (se non parecchi) anni.

Corsi e Master attivi
Triennio (accesso con diploma di maturità)
Master (accesso laureati e laureandi)
Executive Master (accesso con diploma specifico di maturità)




ISF College | Student Office
Orari: dal lunedì al venerdì
dalle ore 9,30 alle ore 13
Tel. 02.3672.8310
Fax 02.3672.3678
Email: clicca qui
Via Leonardo da Vinci n. 5
20094 Corsico (Milano)


 
Torna ai contenuti | Torna al menu